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Le Aree Tonali: la chiave del tuo arrangiamento.

In questo articolo ti parlo delle Aree Tonali.

Questa metodologia si usa per rendere dinamico e vario il percorso armonico delle tue canzoni, dei tuoi arrangiamenti e delle tue composizioni. Grazie a questa tecnica sarai in grado di collegare ad ogni accordo del tuo arrangiamento un determinato stato emotivo. I principali sono i seguenti:

  • relax.
  • suspance, 
  • tension.

Usata nel giusto modo ti permetterà di:

  • tenere sempre vivo l’interesse nei tuoi ascoltatori, 
  • generare in loro l’emozione che desideri  
  • conquistare un’ottima padronanza dell’armonia.

Per capire bene come procedere devi avere chiare l’armonizzazione delle scale maggiori e minori. Se non sai di cosa sto parlando puoi seguire questo mio tutorial: “armonizzazione della scala maggiore”. 

Se invece sei già informato in tal senso buona lettura.

arrangiamento

Le Aree Tonali: i tre gruppi principali.

La tecnica delle aree tonali ci suggerisce di raggruppare gli accordi (provenienti dalla scala maggiore e minore) in tre grandi aree. In questo articolo tratteremo solo quelli provenienti dalla scala maggiore. Ognuna di queste aree ha una sua specifica funzione:

  • Area di Tonica
  • Area di Sottodominante
  • Area di Dominante

Queste tre aree rappresentano il cuore della musica tonale. Sarebbe a dire della musica che sentiamo su spotify, nei film o ai concerti dal vivo.  Ci torna utile conoscerle bene perché il suono di ognuno di questi gruppi ha un effetto diverso sull’ascoltatore:

  • Area di tonica: relax
  • Aria di sottodominante: suspended
  • Aria di dominante: tension

Ognuna di queste aree ha il suo “capostipite”, sarebbe a dire un accordo che le dà il nome e quindi la funzione. Ad esempio l’area di tonica prende il nome dal I grado dall’armonizzazione della scala:  l’accordo di Tonica. Quindi area di Tonica. Stesso procedimento per gli altri due gruppi e i relativi accordi. Di seguito vedi uno schema chiarificatore:

Armonizzazione_Scala_Maggiore

Le Aree Tonali: i gradi della scala ed il lato emotional

Quindi abbiamo tre accordi legati a tre emozioni molto definite. Aggiorniamo il nostro schema:

  • Area di tonica relax: I mag
  • Aria di sottodominante suspended: IV mag
  • Aria di dominante tension: V mag

Come vedi questa relazione è semplice ma ti prego di non sottovalutare la sua potenza.

Per qualche motivo tendiamo ad esaltare le cose complesse e a svuotare di significato quelle semplici. Devo dire che anche io sono caduto spesso in questo tranello. Poi studiando con attenzione i grandi autori ho notato come tutto il loro lavoro si basi su tanti piccoli e semplici tasselli. Tasselli che messi insieme danno solo l’illusione della complessità.

Se quanto ho esposto sino a qui ti risulta chiaro direi di fare un piccolo esempio per poi complicare la situazione.

Per prima cosa definiamo la tonalità di lavoro

Come prima volta direi di comporre in Do maggiore. Questa tonalità ti permette di seguire anche se hai difficoltà con il circolo delle quinte. Se non sai cos’è il circolo delle quinte te lo spiego qui.

Definita la tonalità andiamo a prendere gli accordi che danno il nome alle tre aree tonali:

area-tonale
successione-armonica

Suonando il tutto (con l’aggiunta di qualche tensione) la cosa si fa interessante. 

Ti prego però di fare attenzione a “come ti si muove la pancia” quando suoni questa successione. Prova a giocarci, fermati di più su un accordo piuttosto che su un altro e senti che tipo di emozioni provi. Lo scopo è imparare a suscitare le giuste emozioni. Se sai alla perfezione le regole dell’armonia ma non conosci il loro potere emotivo a che ti servono?

Questo studio ti migliora molto come musicista, cantautore o arrangiatore. Io lo uso quotidianamente.

Ok, risolto il primo passo andiamo ad aggiungere altre informazioni.

Le Aree Tonali: le sostituzioni

Ad ogni area tonale appartengono altri accordi oltre a quelli che abbiamo visto. Accordi che puoi utilizzare per le tue canzoni. Vediamoli:

  • Area di tonica – relax effect : I mag – III min – VI min 
  • Aria di sottodominante – suspended effect : IV mag –  II min 
  • Aria di dominante – tension effect  : V mag – (III m7) – VIIb mag 

Guarda quanta roba, che ci fai?

Ti dico come si usa questo schema, leggi con calma e attenzione quanto segue. 

Ricordati che:

  • Gli accordi appartenenti alla stessa Area Tonale sono intercambiabili
  • Gli accordi sostitutivi hanno sonorità diverse ma mantengono la stessa funzione.
  • Mantenendo la stessa funzione hanno anche lo stesso effetto
  • Quindi: Se hanno la stessa funzione sono intercambiabili

E chiaro? 

Ora per capire bene bisogna fare pratica, come al solito la pratica regna padrona. Moltissima pratica, ti faccio un esempio io così poi puoi provare tu.

aree tonali-sostituzioni

Le Aree Tonali: esempio pratico

Componiamo insieme sedici battute con la tecnica delle aree tonali. Riprendiamo la successione armonica di base. Questa successione è molto scolastica quindi per fare le prime quattro battute direi di modificarla..

successione-armonica

Questa può andare. Le nostre prime quattro battute. Come vedi questa successione armonica è abbastanza tensiva. Cioè tiene chi ascolta sulle spine, ed ho solo mischiato gli accordi che già conoscevamo. Prova a suonarla anche tu, non accontentarti di ascoltare me. Metti in pausa il video e suona, memorizza le funzioni e le sensazioni che ti da.

successione-armonica-aree-tonali.2

Ora ripetiamola modificandola un po, non troppo. Non ci si deve discostare troppo dall’originale o almeno non troppo tutto insieme. Si perderebbe di continuità.

Qui ho sostituito il IV grado (area di sottodominante). L’ho sostituito con il IImin 7 che appartiene proprio alla stessa area di sottodominante e come dice la regola:

  • Se hanno la stessa funzione sono intercambiabili

Come vedi il percorso armonico è cambiato mentre quello emotivo è rimasto identico. Direi anche che funziona molto bene.

successione-armonica-aree-tonali-03

Ti ricordo che sto prendendo gli accordi dall’armonizzazione della scala di Do maggiore aggiungendo qualche tensione quà e là.

Armonizzazione_Scala_Maggiore

Andiamo avanti,  facciamo altre quattro battute.

Qui i cambiamenti sono stati ben più massicci, ma ci siamo arrivati piano piano, abbiamo alle spalle già otto battute. In questa ripetizione ho sostituito:

  • Il I grado con il VI min7 (funzione tonica)
  • Il V con il III min 7 (funzione dominante)
  • Il IV con il II min7 (funzione di sottodominante)

Ancora una volta ho cambiato il percorso armonico ma non la funzione emotiva (tensiva). Come senti infatti nella varietà manteniamo comunque una certa coerenza. Siamo nello stesso mondo. 

Scriviamo le ultime quattro battute.

successione-armonica-aree-tonali-4
Basso_Elettrico

Per concludere ho ripetuto la stessa cosa variando solo il terzo accordo. Ho preferito tornare sul IV grado: l’accordo di sottodominante perchè è più incisivo del suo sostituto. Ascoltiamo.

Di seguito trovi tutto il giro armonico che abbiamo composto.

successione-armonica-aree-tonali-5

Di seguito trovi tutto il giro armonico che abbiamo composto.

successione-armonica-aree-tonali.2
successione-armonica-aree-tonali-03
successione-armonica-aree-tonali-4
successione-armonica-aree-tonali-5

Le Aree Tonali: creare un arrangiamento

Ora che ho definito il giro armonico dovrei aggiungere una melodia e realizzare un piccolo arrangiamento.

Ti riassumo come dovresti procedere per esercitarti:

  • Crei un giro armonico in base alla regola delle Aree Tonali;
  • Aggiungi una Melodia (puoi aggiungere un testo se sei un cantante)
  • Solo alla fine crei l’arrangiamento.

arrangiamenti_musicali

Le Aree Tonali: conclusioni

Come hai sperimentato questa tecnica mette avanti prima di tutto l’emozione che vuoi comunicare e solo dopo il ragionamento mentale. Bisogna imparare a sentire le tensioni che si creano tra un accordo è l’altro. Queste tensioni stanno alla base del funzionamento del sistema tonale e ne fanno anche il tuo più grande tesoro.

L’approccio che ti propongo ti fa creare un percorso per tenere l’ascoltatore in attesa di qualcosa, per fargli fare un viaggio attraverso la propria emotività. 

Certo per farlo bisogna studiare la tecnica per bene. Compresa bene la teoria poi questa va messa al servizio di chi ascolta. Molto altro ci sarebbe da dire e da approfondire su questo argomento. Magari in un altro articolo.

Per il momento ti saluto!!

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7 commenti su “Le Aree Tonali: la chiave del tuo arrangiamento.”

  1. Caro Davide più che un articolo lo definirei il primo capitolo di un vademecum necessario a chi vuole entrare nel complesso argomento delle composizioni musicali di un certo livello, perchè per me, di questo si tratta. Le basi iniziali possono essere utili anche a chi si accinge a scrivere un testo non importa se scritto sopra uno spartito. Potrebbe essere un racconto: il rilassamento, l’attesa, la tensione… Rileggerò con molta più attenzione il tuo interessante scritto e mi raccomando: DAJE!!!!!!! Alle prossime tue pubblicazioni.

  2. alessandro marziali

    Ottimo articolo per un chitarraio della domenica come me.
    Ma per quanto riguarda gli accordi secondari, tipo V/V, V/vi, che introducono accordi diversi da quelli della scala di partenza, possiamo classificarli sempre con lo stesso meccanismo nelle aree tonali?
    Grazie.
    Alessandro Marziali

    1. Davide Parola

      Ciao Ale!! grazie delle parole gentili.
      Rispondendo alla tua domanda devo dirti che le dominanti secondarie sono un territorio “grigio”.
      La cosa importante è comprenderne la funzione.
      Le dominanti secondarie creano una certa tensione, esattamente come la dominante della tonalità
      in cui stai suonando. La loro funzione è quella di creare movimento e novità.
      Quindi è giusto usarle in questo modo.

      Andrei più cauto invece con la questione delle sostituzioni che apre il panorama degli interscambi modali.
      Questione che magari potrei trattare in un altro articolo.
      Spero di esserti stato d’aiuto e ti ringrazio ancora della domanda.

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