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MICROFONI PER LA VOCE

La risposta in frequenza

Come capire se vale la pena comprare o no un microfono per la voce? Quante volte ti sei trovato in un negozio o su mercatino musicale a chiederti: sarà buono questo microfono? sarà adatto alla voce?

Di seguito trovi il grafico della risposta in frequenza di un famoso microfono. Lo sai leggere? se la risposta è no, questo è l’articolo che fa per te.

Per capire se un microfono è adatto alla voce ci sono 5 dati che devi conoscere e capire altrimenti per te niente da fare…rimarrai nel dubbio. Eccoli:

  1. La Risposta in frequenza
  2. Self-Noise
  3. Il livello di pressione sonora (SPL)
  4. La Sensibilità
  5. L’Impedenza

Oggi impariamo a leggere la risposta in frequenza. Se invece vuoi sapere le 3 regole d’oro per registrare la voce nel tuo home studio vai qui.

LA RISPOSTA IN FREQUENZA

Una definizione

Per prima cosa vediamo la definizione tecnica che troviamo nel manuale di registrazione sonora:

“La curva di risposta in frequenza, in asse, di un microfono è la misurazione del suo output su tutto lo spettro dell’udibile, dato un segnale in ingresso costante, in asse.” Manuale della registrazione sonora. HOEPLI

In altre parole il nostro microfono funziona come un orecchio: ascolta quello che canti e lo manda alle casse.

La sua risposta in frequenza ci dice semplicemente quali suoni esso riesce ad udire, come reagisce ad essi e quindi in che modo li invierà alle casse che poi li amplificheranno.

Tra poco approfondiremo questo discorso.

frequenza-udibili

MICROFONI PER LA VOCE

Il grafico della risposta in frequenza

Per conoscere questo dato fondamentale (la risposta in frequenza) devi essere in possesso di questo grafico, lo puoi trovare nella scatola del tuo microfono o sul sito del produttore.

Qui si legge la gamma di suoni che il tuo microfono riesce a sentire e riprodurre.

Come vedi abbiamo ha due assi X,Y.

La linea orizzontale (l’asse delle X) rappresentano tutta la gamma dei suoni udibili dall’orecchio umano, anche se dipende da età, costituzione personale, etc..

Questo dato viene espresso in hertz (Hz) e va dai 20 ai 20.000 Hz. La linea verticale (l’asse delle Y) invece indica l’íntensità di questi suoni e viene misurata in decibel(dB).

Sintetizzando se sai leggere questo grafico puoi capire quali suoni il tuo microfono riesce a sentire e riprodurre.

MICROFONI PER LA VOCE

La risposta in frequenza di un microfono per la voce

Un buon microfono per la voce dovrebbe riuscire a riprodurre una gamma di frequenze che vada dagli 80 ai 12.000 Hz. 

Perchè? perchè la voce nella sua massima estensione emette solo una parte delle frequenze udibili, non tutte. Sempre dal manuale della registrazione sonora:

*La voce maschile “basso” può estendersi dal Mi 2 al Re 4 (da 82 Hz fino a 293 Hz), con le sibilanti che arrivano fino a 12kHz. La voce di un soprano molto acuto si spinge invece fino a 1050Hz con armonici che arrivano anch’essi a circa 12kHz.*

Quindi un buon microfono per la voce dovrebbe riuscire a riprodurre una gamma di frequenze che vada dagli 80 ai 12.000 Hz. Come si capisce se il mio microfono rispetta questi range?

La prima cosa da fare è andare a vedere i dati dichiarati dal produttore. A esempio ecco cosa dichiara Shure in merito al suo SM58.. 

La Shure dichiara una risposta in frequenza che va dai 50 ai 15.000 Hz quindi siamo ampiamente nel range consigliato per la voce.

Ora spostiamoci sul grafico e cerchiamo conferma di questo dato. Come vedi all’interno del grafico troviamo una linea nera. Per il momento lasciamo stare le curve. Concentriamoci sulla sua estensione. Estensione che come detto indica la gamma di suoni che il microfono è in grado di sentire e riprodurre.

Come vedi questa linea parte da 50 e arriva 15.000 Hz. Ci siamo, questo microfono è adatto alla voce…in effetti è lo standard.

MICROFONI PER LA VOCE

I tre principali campi di frequenze

Ora cerchiamo di capire cosa indicano queste curve presenti nel grafico. Come dicevamo il microfono funziona come un orecchio: sente i suoni e reagisce ad essi in un determinato modo.

Queste curve indicano in che modo reagisce il microfono quando viene colpito dal suono della tua voce. Se la curva va verso l’altro vuol dire che il microfono enfatizza quelle frequenze, se va verso il basso vuol dire che le ammorbidisce, le svuota della loro potenza, se rimane costante al centro si dice che ha una risposta piatta, cioè fedele a quello che sta ascoltando.

Non c’è meglio o peggio, dipende da quello che ti piace e dall’utilizzo che ne farai.

Prendiamo il nostro grafico e dividiamolo in tre parti.
La parte dei bassi che va dai 20 ai 300 Hz.
La parte dei medi che va dai 300 ai 5000 Hz.
La parte degli alti che va dai 5 ai 20.000 Hz.

La voce umana si esprime attraverso queste frequenze e prende un carattere diverso a seconda di quelle che decidiamo di enfatizzare o tagliare. Nel video che pubblicherò la prossima settimana potrai sentire bene la differenza fra queste tre arie.

SM 58 Shure_Frequency Response

MICROFONI PER LA VOCE

Capire le curve di un grafico

Ora che siamo in possesso di tutte le informazione cerchiamo di capire la risposta in frequenza di questo microfono per la voce.

In base a questa divisione possiamo vedere che lo Shure sm58 tende ad ammorbidire molto la risposta nella parte dei bassi. In altre parole leva un pò di bassi alla tua voce.

Potrebbe sembrare una cosa negativa ma non lo è, anzi tutto il contrario. Tra poco di ti spiegherò il perchè.

Come vedi nella zona dei medi, in particolare intorno ai 500 Hz, troviamo un piccolo avvallamento.

Non è un caso, i 500 hz tendono ad avere un suono inscatolato mentre a noi serve che la voce arrivi chiara e per niente confusa. Ecco perchè questa zona è stata svuotata di potenza.

Sempre nella zona delle media dai 2000 hertz inizia una curva che sale fino a sfociare nella zona degli alti per poi scendere intorno ai 6/7000 Hz.

Perchè questa scelta?

Devi sapere che dai 2 ai 5 kHz abbiamo la zona di maggior presenza della voce. Intorno ai 2000 Hz abbiamo le frequenze del pianto del bambino…pensa quanto sono importanti per il nostro orecchio.

Intorno ai 3/4/5 kHz abbiamo il vero corpo della voce. Quindi dare enfasi a quelle frequenze ha proprio senso. Permette alla tua voce di arrivare nitida e comprensibile all’orecchio dell’ascoltatore.

Nel video ti farò sentire come scompare la voce se tagliamo li intorno.

Proseguiamo. Come vedi c’è un taglio drastico intorno ai 6/7 kHz. Questo avviene perché li abbiamo le ESSE ,cioè in quel punto sono maggiormente presenti quei suoni che produciamo quando pronunciamo parole con la lettera ESSE. Dare troppa potenza a quelle frequenze renderebbe la voce quasi inascoltabile.

Infine intorno ai 10 kHz abbiamo un’altra curva ascendente. In questa zona le frequenze alte danno il meglio di se e donano un certo carattere a voce, strumenti e quindi al microfono. Enfatizzano il loro carattere personale.

Per concludere andiamo a parlare di quel taglio netto che parte dai 50 Hz e arriva circa ai 150. Perché c’è questo taglio nella zona dei bassi?

Questo filtro serve per evitare l’effetto prossimità. Cioè quel carico eccessivo di frequenze basse che avviene quando mi avvicino troppo al microfono.

Conclusioni

Riassumendo, come ognuno di noi anche i microfoni hanno il loro carattere. A cosa si riferisce questo carattere? Si riferisce al modo in cui un microfono cattura la tua voce e la riproduce. Un microfono può suonare chiaro, brillante, scuro..medioso. Dipende dalle sue caratteristiche costruttive, caratteristiche che trovi espresse chiaramente sul grafico della risposta in frequenza.

Questo dato ha un potente effetto sulla tua esecuzione. Ad esempio se tu possedessi un microfono dal carattere scuro, lui tenderebbe a mettere in risalto quell’aspetto della tua vocalità. Come ogni cosa nella vita però la mappa non è il territorio….sulla carta è sempre tutto perfetto, va provato. Ogni strumento musicale va provato.

Per concludere ti ricordo di iscriverti al canale youtube arrangiareunacanzone dove ogni settimana approfondisco gli argomenti trattati negli articoli del blog.

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Ti saluto e ti do appuntamento al prossimo articolo.

2 commenti su “La risposta in frequenza di un microfono per la voce”

    1. Grazie a te del feedback. È un argomento forse poco trattato, proseguirò sviluppando gli altri punti della lista. Ho visto che vengono approfonditi raramente,

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